Gli spazi del sonno Robert Desnos
Naturalmente di notte ci sono le sette meraviglie del mondo e la grandezza e il tragico e la grazia.
Le foreste si urtano confusamente con creature di leggenda nascoste nei folti.
Ci sei tu.
Nella notte c'è il passo del passeggiatore e quello dell'assassino e quello del sergente di città e
la luce del lampione e quella della lanterna del cenciaiolo.
Ci sei tu.
Nella notte passano treni e navi e il miraggio dei paesi dove fa giorno.
Gli ultimi soffi del crepuscolo e i primi fremiti dell'alba.
Ci sei tu.
Un'aria di piano, uno scoppio di voce.
Sbatte una porta. Un pendolo.
E non soltanto gli esseri e le cose e i rumori materiali.
Ma ancora io che mi seguo e mi oltrepasso senza fine.
Ci sei tu, l'immolata, tu che attendo.
Strane figure nascono talvolta al momento del sonno e scompaiono.
Se chiudo gli occhi compaiono fosforescenti fioriture e appassiscono e rinascono come
carnosi fuochi d'artificio.
Paesi sconosciuti che percorro in compagnia di creature.
Ci sei tu senza dubbio, o spia bella e discreta.
E i profumi del cielo e delle stelle e il canto del gallo di 200 anni fa e
il grido del pavone nei parchi in fiamme e dei baci.
Mani che sinistramente si chiudono in una luce pallida e assi scricchiolanti su strade di medusa.
Ci sei tu senza dubbio che io non conosco, che conosco al contrario.
Ma che presente nei miei sogni ti ostini a lasciartici indovinare senza parere.
Tu che resti inafferrabile nella realtà e nel sogno.
Tu che appartieni a me per la mia volontà di possederti nell'illusione che non avvicina il tuo viso al mio e i miei occhi serrati né al sogno né alla realtà.
Tu a dispetto d'una facile retorica dove il flutto smuore sulle spiagge, dove la cornacchia vola fra le fabbriche in rovina, dove il legno imputridisce scricchiolando sotto un sole di piombo.
Tu che stai alla base dei miei sogni e scrolli il mio spirito colmo di metamorfosi e mi lasci il tuo guanto quando ti bacio la mano.
Nella notte ci sono le stelle e il movimento tenebroso del mare, dei fiumi, delle foreste, delle città, dell'erbe, dei polmoni di milioni di esseri.
Nella notte vi sono le meraviglie del mondo.
Nella notte non angeli custodi, ma soltanto il sonno.
Nella notte ci sei tu.
E anche nel giorno.










